Monthly Archives: Maggio 2014

Visita al Royal Air Force Museum di Londra

Visita al Royal Air Force Museum di Londra

Da bambini quante volte, con il naso all’insu e con la bocca aperta, abbiamo ammirato estasiati il sorvolo di un aeroplano sopra la nostra testa. Probabilmente tale atteggiamento è effetto del fascino che esercita, su noi esseri terrestri, il potersi librare nell’aria senza vincoli, disobbedienti alla forza di gravità che ci costringe al suolo.

Con il passare del tempo l’emozione per gli aerei sovente assopisce, ma non si estingue, rimane latente, nascosta nel nell’angolo dei ricordi, ed è pronta a manifestarsi, prepotentemente, nei momenti più impensati.

Il risveglio del “virus del volo” l’ho sperimentato personalmente  in occasione di un viaggio in Inghilterra eseguito circa dieci anni orsono. Durante il tour ho notato, per caso, un cartello stradale indicante la presenza di un museo della RAF a qualche miglio di distanza.  Approfittando della scarsa attenzione al tragitto dei famigliari ho raggiunto l’ingresso del museo e, dato che ormai eravamo lì (scusa adottata con moglie e figlia), siamo entrati per la visita.

Il ricordo delle mitiche imprese eseguite dai piloti durante la seconda guerra mondiale, lette su giornalini d’infanzia, hanno risvegliato sopite passioni e mi hanno fatto godere immensamente alla vista degli eroi di indicibili battaglie aeree ed avventure: Spitfire, Hurrycane, e numerosi altri velivoli di più recente costruzione.

L’emozione suscitata dalla visita è stata elettrizzante e mi ha indotto, una volta tornato a casa, ad intraprendere il percorso formativo che mi ha portato, nel 2006, ad acquisire la licenza di volo.

Ho avuto l’occasione di tornare a Londra nel periodo pasquale del 2014 ed anche questa volta, scoperta la vicinanza del museo aeronautico di Colindale (si raggiunge in metropolitana da Londra), non mi sono lasciato scappare l’occasione di una visita. Questa volta la visione dei velivoli era accompagnata da un background di nozioni tecniche più completo ed anche da una diretta esperienza del pilotaggio e ciò ha contribuito ad apprezzare ancor più ogni singolo aeroplano.

Il museo è diviso in parecchie aree di esposizione, in particolare, mi hanno esaltato quelle relative alla mostra degli aerei della seconda guerra mondiale ed il settore dedicato alla “battaglia d’Inghilterra”. Non mi era mai capitato di trovarmi sotto le ali di un bombardiere Lancaster o faccia a “muso” con il mitico ME190 o JU87 Stuka.

La frase fatta: “la realtà supera la fantasia” calza a pennello per le emozioni forti che si provano passeggiando sotto le immense ali del Lancaster, pensate che ha un’apertura alare di 31 metri e quattro motori Merlin da 1250 hp ciascuno. Un mostro di potenza e grandezza!

Un’altra piacevole sorpresa è stata la visione di numerosi aeroplani della Luftwaffe come il Messerschmitt Bf 109G, il Focke Wulf Fw 190, l’Heinkell He111H-20, il Messerschmitt Bf110 caccia notturno,  e lo Junkers Ju87. Sono rimasto particolarmente colpito dalle ridotte dimensioni della cabina di pilotaggio dei caccia. Molto interessante è stata la visione del caccia Me 262, l’unico aereo a reazione effettivamente utilizzato durante la seconda guerra mondiale, capace di volare a circa 900 km/h. Meno male che la produzione di tale meraviglia aeronautica è arrivata troppo tardi nel conflitto mondiale (giugno 1944) altrimenti chissà quali conseguenze avrebbe potuto avere!

In un’altra area del museo faceva bella mostra di se il “nostro” Fiat CR42 Falco, biplano dalle indubbie doti di manovrabilità che, pur se superato dai più moderni caccia ad ala bassa, ha continuato a svolgere missioni operative fino alla fine del 1943.

Ora lascio “parlare” le fotografie…

BF109 FW190 HE111 ME262 JU87 CR42 FALCO LANCASTER LIBERATOR SPITFIRE SPITFIRE F24 THUNDERBOLT KITTYHAWK


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